
Lungomare Sant’Angelo
Il mare di Big Rose: passeggiate all’alba, giornate lente sulla costa ionica e il ritmo semplice delle sere d’estate.
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Corigliano e Rossano raccontano secoli di storia e cultura. Big Rose è il tuo punto di partenza.
Il primo lusso è la posizione: il mare e la Torre Sant’Angelo sono praticamente sotto casa.

Il mare di Big Rose: passeggiate all’alba, giornate lente sulla costa ionica e il ritmo semplice delle sere d’estate.

La Torre Stellata, presidio costiero del Cinquecento, è il segno storico che accompagna il lungomare rossanese.

Tre secoli di impresa e cultura della liquirizia raccontati nella fabbrica storica e nel Museo Giorgio Amarelli.

Uno dei grandi parchi acquatici italiani: 80.000 m², attrazioni per famiglie e scivoli da record.

Rossano è una città da leggere per strati: Bisanzio, monasteri, palazzi nobiliari, vicoli e piazze. Il centro storico conserva un patrimonio religioso e civile eccezionalmente denso.
Entra nel centro storico ↘Rossano visse il suo periodo storico più decisivo sotto Bisanzio. Tra VI e XI secolo fu uno dei centri politici, militari, religiosi e culturali più importanti dell’Italia meridionale. Nel 951–952 ospitò lo Stratego dei temi di Calabria e Longobardia: la tradizione storiografica cittadina la identifica, in quel momento, come capitale dei possedimenti bizantini in Italia.
Monasteri, scriptoria e scuole italo-greche fecero di Rossano un grande centro della cultura monastica. Da questo ambiente nacquero San Nilo, fondatore di Grottaferrata, e San Bartolomeo, suo discepolo e cofondatore dell’abbazia.
La tradizione storica cittadina lega a Rossano papi come Zosimo, Giovanni VII e Zaccaria; è invece documentalmente rossanese Giovanni Filagato, l’antipapa Giovanni XVI. Secoli dopo Giambattista Castagna, arcivescovo di Rossano, sarebbe diventato papa Urbano VII.
Dopo l’età normanna e sveva, Rossano entrò stabilmente nel sistema feudale. Ruffo, Marzano, Sforza, Aldobrandini e Borghese si alternarono nel Principato fino all’abolizione della feudalità nel 1806. È l’epoca in cui il tessuto urbano si arricchisce di grandi palazzi, chiese e complessi religiosi.
Non è una checklist: è un percorso da fare a piedi, lasciando che siano vicoli e campanili a decidere la direzione.

Il cuore spirituale di Rossano custodisce l’antica icona bizantina della Madonna Achiropita e una storia che attraversa oltre un millennio.

Qui è custodito il Codex Purpureus Rossanensis, evangelario greco miniato del V-VI secolo iscritto dal 2015 nel registro UNESCO Memory of the World.

Una delle testimonianze più emblematiche della Rossano bizantina: architettura sacra del X secolo, cinque cupole e una forma che parla ancora il linguaggio dell’Oriente cristiano.

Un piccolo gioiello bizantino del X-XI secolo, raccolto e quasi segreto, inserito nel tessuto più antico della città.

Il salotto del centro storico: la piazza, la Torre dell’Orologio, i vicoli e le facciate dei palazzi raccontano la Rossano civile oltre quella religiosa.

La chiesa quattrocentesca e l’omonimo palazzo sono una tappa essenziale per leggere il passaggio dalla città medievale a quella nobiliare.

Una delle tappe del vastissimo patrimonio religioso rossanese: chiese, conventi e architetture che hanno modellato per secoli la forma urbana.

Il Codex Purpureus Rossanensis è un manoscritto greco del V-VI secolo, scritto in oro e argento su pergamena purpurea e arricchito da miniature tra le più antiche del Nuovo Testamento. Dal 2015 è nel registro UNESCO Memory of the World.
Museo Diocesano e del Codex · centro storico di Rossano
Una storia d’impresa che affonda le radici nel Cinquecento e diventa produzione nel 1731. Il museo, aperto nel 2001, racconta lavorazione, famiglia, design e cultura della liquirizia.

Tra i boschi sopra Rossano sorge Santa Maria del Patire, abbazia medievale legata alla tradizione monastica italo-greca. Poco oltre, il paesaggio cambia ancora e diventa foresta.
Nel cuore della Sila Greca, 102 castagni monumentali raccontano oltre sette secoli di storia. Alcuni raggiungono circa 12 metri di circonferenza alla base.
Nota visita: l’Oasi WWF risulta attualmente chiusa per condizioni di sicurezza dei sentieri. Verificare la riapertura prima di partire.
A circa 20 km, il centro storico sale verso uno dei castelli più scenografici della Calabria. Intorno: chiese, salite, palazzi e vedute sulla Piana di Sibari.


Una delle architetture religiose più riconoscibili di Corigliano, con le caratteristiche cupole maiolicate.

Scorci urbani, architetture storiche e prospettive che raccontano la città oltre il Castello.

Il centro antico merita tempo: non solo monumenti, ma scale, corti e dettagli da scoprire camminando.

Il lungomare di Schiavonea, il porto e l’identità marinara incontrano due segni della sua storia: la cinquecentesca Torre del Cupo e il Quadrato Compagna, grande complesso fieristico legato alla memoria economica del borgo.
Scegli Big Rose e costruisci il tuo viaggio tra costa ionica, arte, borghi e archeologia.
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